Occhi sulle parole, naso tra le pagine: il profumo dei libri

Gli occhi sono il primo strumento della lettura: studiare una copertina, scorrere frasi, parole, capitoli. Subito dopo viene il tatto: le mani che scorrono sulle pagine e le sfogliano, le braccia che sentono il peso del tomo. Ma dall’inizio alla fine, un altro senso entra in gioco, l’olfatto. Il profumo dei libri, l’odore degli scaffali. Tuffarsi nell’avvolgente esalazione di un libro nuovo. Sentire la nostalgia e il richiamo del tempo avvicinando il viso a un volume antico, ripescato in uno stretto corridoio di una vecchia biblioteca. Continue reading

Advertisements

Minneapolis, per il book sharing c’è anche un festival

Dal “book sharing” al “library building” il passo è breve. Prima di condividere i libri, bisogna attirare l’attenzione dei potenziali lettori con scaffali colorati e allegri, originali e artistici. A Minneapolis, nello stato del Minnesota, il 21 maggio sarà dedicato proprio a questo. Con il “Little Free Library Festival“, organizzato dall’associazione “Little Free Library” che da anni costruisce piccole librerie di condivisione in tutto il mondo. Dalle dieci del mattino alle 4 del pomeriggio cento volontari saranno a disposizione del pubblico per progettare, montare, decorare gli spazi destinati ai volumi da scambiare. Continue reading

Libri da condividere e opere d’arte: le mini-biblioteche di Indianapolis

Un colonnato partenopeo appare all’improvviso davanti al Monument Circle di Indianapolis. Sul fregio, un frase di Mark Twain, scritta nello stesso periodo in cui è stata costruita l’opera d’arte al centro della piazza, il Soldiers and Sailors Monument. La schiera di colonne colpisce l’attenzione per il colore, verde accesso. E per dei piccoli vani tondi, traboccanti di libri. Invogliare alla lettura stimola la creatività anche nella capitale dello Stato dell’Indiana. Sono nove, in tutto, le biblioteche “artistiche” sparse in giro per la città.

Continue reading

Dalle pagine di vecchi tomi nascono gioielli letterari

Due mesi: è il tempo che impiega l’artista londinese Jeremy May per trasformare un vecchio e polveroso libro in un gioiello dal design unico. Nel vero senso del termine: ogni anello, pendente, orecchino che esce dalla lavorazione delle abili mani di May è il prodotto di un romanzo diverso. È parte di una storia che inizia nelle pagine del libro e finisce nelle rifiniture dell’accessorio. Bisogna scegliere il tomo giusto, scavare la profondità necessaria per creare l’opera e poi modellare, ritagliare, forgiare. Il risultato è un gioiello dai colori e dalla forma unica. Accompagnato da un portagioie adatto solo per quel modello: il libro stesso.

Continue reading

La ballata della cotogna di Istanbul, tra Vienna e Sarajevo

E adesso che cominci la ballata
Seguitela leggeri e soprattutto
Vi prego non chiamatela poesia
Perché il racconto mio su riga breve
È solo l’andatura delle scarpe
Quelle di Max, che ho provato a calzare
Per queste sette leghe d’avventura

È a suon di endecasillabi che Paolo Rumiz racconta una storia d’amore che dall’Austria viaggia in Bosnia, per poi spingersi fino a Istanbul. Due protagonisti “che si amano sapendo della fine già scritta nel destino, come avverte della cotogna la triste canzone”. Lui è Max e viene da Vienna, “Occhi di ghiaccio, ma una voce suadente”. Lei è Maša, che da sempre vive a Sarajevo, “la tartara dai grandi occhi e dai femori lunghi”. Si conoscono dopo che entrambi hanno già vissuto molti anni. Max scopre la bellezza di Maša e non riesce a scordarla. È una donna altera. Ha già avuto un grande amore. Ce ne sarà un secondo. Continue reading

Hay-on-Wye, la Booktown al confine tra Galles e Inghilterra

Il libraio Richard Booth negli anni ’60 si è auto-incoronato Re di Booktown, che ufficialmente viene chiamata Hay-on-Wye. È una piccola cittadina che si sdraia sul confine tra Galles e Inghilterra. Conta circa 1.500 abitanti. Che hanno a disposizione una quarantina di librerie. Insomma, una vera e propria miniera letteraria. Continue reading

La biblio-barca sul fiume Mekong

Più di mille libri galleggianti. Con tante – precise – destinazioni. Sono un centinaio di villaggi che si affacciano sul fiume Mekong, che attraversa il piccolo e esotico stato del Laos. Sono i bambini delle scuole sperdute nella giungla, accessibili grazie al corso d’acqua che traccia il confine tra il Paese e i suoi vicini, Myanmar e poi Thailandia. Porta cultura, letteratura, attraverso le pagine dei volumi che trasporta. È una biblio-barca e ogni mese gli scolari aspettano il suo attracco al molo per correre sul ponte e cercare il racconto che preferiscono, il romanzo che più interessa loro, il disegno in copertina che più colpisce l’interesse. Continue reading

Quando un libro diventa un biglietto della metropolitana

Le case editrici, per promuovere la lettura, una ne fanno e cento ne pensano. In Brasile, per esempio, L&PM Editores ha avuto un’idea tanto stravagante quanto geniale: trasformare i libri in biglietti della metropolitana. A mali estremi, estremi rimedi. Nel Paese, infatti, la situazione è allarmante. In media i cittadini leggono all’anno non più di due volumi. Continue reading

A Budapest e Cincinnati i libri giocano con l’acqua

Si trova a Budapest, tra la facoltà di legge dell’università Elte e il Petőfi Literary Museum. Non c’era posto migliore per una fontana a forma di libro. La copertina è fatta di marmo color bronzo, ben fissa a terra in piazza Egyetem, mentre le pagine continuano a girare grazie a un gioco d’acqua continuo. Sembra sia in azione una forza sovraumana – che giorno e notte sfoglia l’enorme volume. Continue reading

Distributori automatici di racconti alla fermata dell’autobus: a Grenoble nei tempi morti si legge

Portarsi dietro un libro da tirar fuori mentre si aspetta l’autobus o la metropolitana può essere una seccatura. La borsa pesa troppo, e bisogna trascinarsi tutto il giorno il tomo per poter avere qualcosa da fare in quei cinque-dieci minuti di attesa. Il risultato? Niente romanzo. Si passa il tempo alla banchina scorrendo la pagina Facebook sullo smartphone o iniziando una partita a Candy Crush. Ma non a Grenoble. Continue reading