Occhi sulle parole, naso tra le pagine: il profumo dei libri

Gli occhi sono il primo strumento della lettura: studiare una copertina, scorrere frasi, parole, capitoli. Subito dopo viene il tatto: le mani che scorrono sulle pagine e le sfogliano, le braccia che sentono il peso del tomo. Ma dall’inizio alla fine, un altro senso entra in gioco, l’olfatto. Il profumo dei libri, l’odore degli scaffali. Tuffarsi nell’avvolgente esalazione di un libro nuovo. Sentire la nostalgia e il richiamo del tempo avvicinando il viso a un volume antico, ripescato in uno stretto corridoio di una vecchia biblioteca. Continue reading

Il Pendolibro, contenitore di racconti dei viaggiatori urbani

Penne alla mano, oltre che il biglietto. Per chi viaggia sui mezzi pubblici ogni giorno, è il momento – di nuovo – di spremere le meningi, far volare la fantasia e mischiarla con i ricordi di una vita vissuta (a metà) su autobus, metropolitane e treni. Fino al 15 febbraio i pendolari di tutta Italia potranno dare sfogo alla loro vena artistica e scrivere un racconto (lunghezza: 6.000 – 30.000 battute) sperando venga scelto per essere pubblicato nel Pendolibro 2016. È una pubblicazione esclusivamente in eBook frutto di una filosofia partecipativa tipica del sito che l’ha ideata, Libreriamo. Continue reading

La sfida letteraria di Mark Zuckerberg: tutti i titoli

Il tre gennaio era iniziata la sua sfida dell’anno. “A year of books“, la pagina Facebook – e blog letterario virtuale –  creata da Mark Zuckerberg veniva ufficialmente inaugurata. L’obiettivo per il 2015 del fondatore del social network più frequentato al mondo era leggere un libro ogni due settimane, per poi creare una discussione sull’argomento trattato nel volume tra i quasi 600.000 utenti che hanno deciso di mettere like alla sua impresa. Ci è riuscito? Zuckerberg non fallisce mai. Sia gli autori sia i follower si sono messi in gioco con lui. Dopo l’annuncio del libro bisettimanale, segue quasi sempre una sessione 3.0 di Q&A con lo scrittore, che a volte si presta anche a videoconferenze. Continue reading

Libricity, l’app per scoprire le librerie attraverso i libri

Volere non è sempre potere. O meglio, se si cerca un libro la cosa più facile sarebbe accendere il computer, aprire Amazon, e aspettare che il pacco venga consegnato a casa. Più impegnativo è vincere la pigrizia, alzarsi dal divano e cominciare a fare il giro delle librerie – quelle più grandi e fornite così si va a colpo sicuro – per trovare quel titolo con una trama così interessante. E se ci fosse qualcuno – o qualcosa – che trova il romanzo nascosto per noi? Continue reading

Da giornali, giornalisti (e da Zuckerberg) un consiglio di lettura

L’estate è il momento del relax e del tempo libero. L’estate è il momento per dedicarsi a ciò che non si riesce mai a fare durante l’anno. Ovvero leggere. Questo è il pensiero delle firme del quotidiano La Stampa, mentre posavano alla loro scrivania in un video diffuso sul sito del giornale, per raccontare ai propri lettori quali sono i libri che proprio non si possono lasciare indietro. Continue reading

‘Hey Harry Hey Matilda’, il primo romanzo pubblicato su Instagram

Lui si chiama Harry ed è un professore precario d’inglese. Lei si chiama Matilda ed è una frustrata artista che per vivere lavora come fotografa per matrimoni. Loro sono i gemelli Goodman e sono i protagonisti di un nuovo romanzo che per uscire ci metterà nove mesi. Rachel Hulin, la scrittrice, ha deciso di non affidarsi a una casa editrice, ma di usare tutti i mezzi a sua disposizione. Le parole, le immagini, i social network. Continue reading

Se non sai cosa leggere c’è PerfectBook, il libraio digitale che trova il libro perfetto per te

Ti senti triste o euforico? Ambizioso o solo? Arrabbiato o divertito? Quali sono gli argomenti che ti appassionano: la storia o la cronaca? C’è anche la moda, l’architettura, gli animali, l’infanzia. Non c’è un libro giusto per tutti gli stati d’animo. Nè per tutte gli interessi. Ma ora c’è un modo per mettere il libro giusto sul comodino della persona giusta. PerfectBook promette di far risparmiare ore e ore passate a scrutare titoli e titoli su scaffali polverosi alla ricerca del romanzo giusto da leggere, da regalare, da conservare in attesa del momento giusto.

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E’ tempo di leggere, sempre. Su Instagram le foto di Jacub, che viaggia per il mondo con i libri

In metropolitana, su una panchina al parco, ma non solo. Vanno bene anche i bancali del supermercato, il marciapiede di una piazza, le guglie del Duomo di Milano. Il messaggio che Jacub Pavlovsky – un ragazzo cecoslovacco – vuole lanciare sul suo profilo Instagra “Book’s calling” è piuttosto chiaro. Le immagini parlano da sole: qualunque luogo è adatto per aprire un libro e iniziare a leggerlo. L’iniziativa è nata nel luglio 2014. Da allora decine di foto hanno raccontato il viaggio letterario di Jacub. Gli e-reader sono banditi. Per lui la storia va raccontata ancora sulle pagine di carta. Che importa un po’ di peso in più in valigia? Il mondo è più bello se girato con in mano un libro. E i suoi 3.300 seguaci probabilmente la pensano come lui.

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Bookolico, la risposta in streaming alla crisi dell’editoria italiana

HFUYxC6q_400x400Uno spotify di libri? Un Netflish letterario? Lo streaming non è solo per musica e telefilm. Sul web compaiono sempre più esperienze di biblioteche di eBook on demand. Tra il progetto Kindle Unlimited del colosso Amazon e gli esperimenti oltre confine dell’americano Oyster e dello spagnolo 24symbols, si fa strada a gomitate una startup tutta italiana: Bookolico.

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#hotdudesreding : se la bellezza si sposa con la letteratura

A febbraio, si sa, l’aria comincia a profumare di primavera. La natura si risveglia e con essa anche i sensi. Ecco che un gruppo di ragazzi e ragazze di New York tra i 20 e i 30 anni, decidono di creare una nuova pagina su Instagram, che in poche settimane ha già raggiunto più di 400mila followers. Su cosa hanno puntato? La bellezza, perché quella già da sola attira come carta moschicida il popolo di internet. Ma non basta. Ci vuole qualcosa di più, vintage ma sexy, misterioso ma popolare.

Un libro. Rigorosamente cartaceo. Tra le mani di bellocci che viaggiano sulle affollate carrozze della metropolitana newyorkese. Belli e dannati? No. Non va più di moda. Meglio belli e colti! Immortalati mentre si concentrano su pagine consumate di un vecchio libro in giacca e cravatta, in tuta o imbacuccati in un cappotto. Bianchi, neri, capelli lunghi o corti, biondi o mori. Non importa. I creatori di #hotdudesreading cercano uomini “with good looks and good books“. Belli e con un buon libro. A quanto pare la letteratura fa ancora tendenza.