A Budapest e Cincinnati i libri giocano con l’acqua

Si trova a Budapest, tra la facoltà di legge dell’università Elte e il Petőfi Literary Museum. Non c’era posto migliore per una fontana a forma di libro. La copertina è fatta di marmo color bronzo, ben fissa a terra in piazza Egyetem, mentre le pagine continuano a girare grazie a un gioco d’acqua continuo. Sembra sia in azione una forza sovraumana – che giorno e notte sfoglia l’enorme volume. Continue reading

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“Come la civetta quando di giorno compare”

“Incredibile è anche l’Italia: e bisogna andare in Sicilia per constatare quanto è incredibile l’Italia.”

sciascia_civettaS. è un piccolo paese siciliano, “un vecchio paese con case murate in gesso, con strade ripide e gradinate: e in cima a ogni strada, a ogni gradinata, c’è una brutta chiesa”. Non è lontano da Palermo, e per chi vuole raggiungere la città c’è un autobus, che parte ogni mattina dalla piazza principale, “silenziosa nel grigio dell’alba”. È da qui, dallo sportello che si apre per far salire un passeggero ritardatario, che Leonardo Sciascia parte per raccontare la sua Sicilia, piena di contraddizioni e di omertà, di uomini veri e di quaquaraquà, di poveri potatori e di potenti, che da Roma manovrano vite e destini. Continue reading

Libricity, l’app per scoprire le librerie attraverso i libri

Volere non è sempre potere. O meglio, se si cerca un libro la cosa più facile sarebbe accendere il computer, aprire Amazon, e aspettare che il pacco venga consegnato a casa. Più impegnativo è vincere la pigrizia, alzarsi dal divano e cominciare a fare il giro delle librerie – quelle più grandi e fornite così si va a colpo sicuro – per trovare quel titolo con una trama così interessante. E se ci fosse qualcuno – o qualcosa – che trova il romanzo nascosto per noi? Continue reading

Da giornali, giornalisti (e da Zuckerberg) un consiglio di lettura

L’estate è il momento del relax e del tempo libero. L’estate è il momento per dedicarsi a ciò che non si riesce mai a fare durante l’anno. Ovvero leggere. Questo è il pensiero delle firme del quotidiano La Stampa, mentre posavano alla loro scrivania in un video diffuso sul sito del giornale, per raccontare ai propri lettori quali sono i libri che proprio non si possono lasciare indietro. Continue reading

Distributori automatici di racconti alla fermata dell’autobus: a Grenoble nei tempi morti si legge

Portarsi dietro un libro da tirar fuori mentre si aspetta l’autobus o la metropolitana può essere una seccatura. La borsa pesa troppo, e bisogna trascinarsi tutto il giorno il tomo per poter avere qualcosa da fare in quei cinque-dieci minuti di attesa. Il risultato? Niente romanzo. Si passa il tempo alla banchina scorrendo la pagina Facebook sullo smartphone o iniziando una partita a Candy Crush. Ma non a Grenoble. Continue reading