Hemingway, la casa all’estremo sud degli Stati Uniti

Ernest Hemingway arriva a Key West nel 1928 con la moglie Pauline. 1.700 piccole isole compongono una striscia di terra che si estende a sud della Florida, fino ad arrivare nel cuore del mar dei Caraibi, dove Hemingway decide di costruire la sua casa, che ancora oggi è possibile visitare. Edificata nel 1851, in stile coloniale spagnolo, lo scrittore americano riesce ad apprezzare la sua architettura, nonostante fosse ridotta in rovina. Costruisce la prima piscina interrata nel giro di 100 miglia e ridà vita al rudere grazie al suo personalissimo tocco.

La casa di Ernest Hemingway a Key West

La casa di Ernest Hemingway a Key West

La vita di Ernest Hemingway non è stata sedentaria. Corre da una parte all’altra dell’oceano atlantico continuamente, partecipando al movimento de “la generazione perduta” a Parigi, tornando negli Stati Uniti di tanto in tanto, recandosi in Spagna più e più volte – paese molto amato nonostante la vittoria del fascismo – viene infine stregato dal fascino di Cuba e della rivoluzione. Soltanto Key West però è considerata una vera e propria casa, un luogo in cui tornare, dove la moglie lo aspetta e da cui fugge quando il matrimonio va in frantumi. Nonostante le crisi dovute alla dipendenza dall’alcol, nonostante le tante donne di cui si innamora, nonostante il bisogno eterno di viaggiare da un posto all’altro, Hemingway passa sempre di qua, dalla sua casa in stile coloniale all’estremo meridionale degli Stati Uniti. Scrive alcuni dei suoi romanzi più famosi, come “Addio alle armi” e “Verdi colline d’Africa”, ma non solo.

Vive un ambiente che di americano ha ben poco, dove sono passate influenze di varie culture e popoli – indios, spagnoli, britannici, americani. Le Key West, tante piccole isole oggi collegate da un lungo ponte, sono un luogo unico: il clima e la natura caraibica fanno da padroni, ma si mischiano ad atmosfere latine e anglosassoni. Alberghi di lusso accerchiati da baracche con un’amaca in giardino, piscine con idromassaggio a fianco di spiagge bianchissime, bettole da cui non stupirebbe vedere uscire un pirata e la sua ciurma vicino a discoteche modernissime. Hemingway frequenta assiduamente un locale, che esiste ancora oggi, Sloppy Joe’s. Il proprietario, Joe Russell, introduce lo scrittore nella vita più tipica della Florida insulare e nasce una profonda amicizia. I due vanno a pesca di Marlin e si spingono più volte a visitare Cuba, il vero grande amore dell’autore.

Ernest Hemingway e l'amico Joe Russell a pesca di Marlin

Ernest Hemingway e l’amico Joe Russell a pesca di Marlin

Ciò che lega il passato della casa di Hemingway a oggi è una colonia di felini un po’ particolare, discendenti dei gatti che il famoso inquilino aveva adottato. Sono tutti polidattili, hanno cioè sei dita. Non essendo possibile negli USA avere più di quattro animali domestici per lo stesso nucleo familiare, la cittadinanza di Key West si è mobilitata per difendere i nuovi abitanti della grande villa, veri eredi dell’autore americano. Tra le altre peculiarità, un grande giardino, una fontana costruita con un orinatoio, un muro alto sei piedi per nascondere la villa.

Uno dei gatti polidattili di casa Hemingway a Key West

Uno dei gatti polidattili di casa Hemingway a Key West

Quest’estate, dal 15 al 20 luglio, si è celebrata a Key West la commemorazione per i 115 anni dalla nascita del premio nobel per la letteratura che ha reso famosa questa piccola isola. Gli eventi di questi giorni sono stati tutti a tema: dalla sfilata di uomini con barba bianca (come quella di Hemingway) alla lettura dei suoi romanzi, a una competizione letteraria diretta dalla pro-nipote dello scrittore, Lorian Hemingway.

Tramonto alle isole Keys

Tramonto alle isole Keys

“All good books are alike in that they are truer than if they had really happened and after you are finished reading one you will feel that all that happened to you and afterwards it all belongs to you; the good and the bad, the ecstasy, the remorse, and sorrow, the people and the places and how the weather was. If you can get so that you can give that to people, then you are a writer.”
(Ernest Hemingway)

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