La ballata della cotogna di Istanbul, tra Vienna e Sarajevo

E adesso che cominci la ballata
Seguitela leggeri e soprattutto
Vi prego non chiamatela poesia
Perché il racconto mio su riga breve
È solo l’andatura delle scarpe
Quelle di Max, che ho provato a calzare
Per queste sette leghe d’avventura

È a suon di endecasillabi che Paolo Rumiz racconta una storia d’amore che dall’Austria viaggia in Bosnia, per poi spingersi fino a Istanbul. Due protagonisti “che si amano sapendo della fine già scritta nel destino, come avverte della cotogna la triste canzone”. Lui è Max e viene da Vienna, “Occhi di ghiaccio, ma una voce suadente”. Lei è Maša, che da sempre vive a Sarajevo, “la tartara dai grandi occhi e dai femori lunghi”. Si conoscono dopo che entrambi hanno già vissuto molti anni. Max scopre la bellezza di Maša e non riesce a scordarla. È una donna altera. Ha già avuto un grande amore. Ce ne sarà un secondo. Continue reading

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I bar che combattono il gioco d’azzardo con la dipendenza da lettura

Il gioco d’azzardo patologico è un grande problema, contro il quale non si combatte abbastanza. Vuoi perché comporta facili entrate, vuoi perché in fondo scommettere su una slot machine è visto come un gesto innocuo – e comunque volontario – i bar difficilmente dicono di no all’installazione delle diaboliche macchinette. E tanti cadono in tentazione. Troppi. Il giro d’affari è di 15 miliardi di euro l’anno. In cura per la patologia comunemente nota come ludopatia ci sono settemila persone. E non è facile schivare la fonte del problema: di slot machine se ne conta una ogni 143 abitanti. C’è chi dice no. E decide di sacrificare quegli introiti collaterali per il benessere psicologico – e per il portafoglio – dei clienti.

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Italian Book Challenge: le librerie indipendenti scendono in campo

Ha avuto talmente tanto successo che la partenza è slittata di due settimane. Gli atleti letterari che hanno deciso di partecipare all’Italian Book Challenge dovevano partire il 12 febbraio, ma le richieste di adesione stanno continuando ad aumentare e gli organizzatori hanno deciso di tenere a freno l’entusiasmo per dare modo a tutti gli interessati di raggiungere la linea dello start in tempo.  Continue reading

Dopo cinque anni, torna il segno + nel mercato editoriale italiano

Quando si tocca il fondo, non si può che risalire. Ed è quello che sta succedendo al mercato dei libri in Italia. Dopo cinque anni di baratro – dal 2011 ha perso quasi l’11,5% del valore – l’Associazione Italiana Editori ha dato qualche segnale di speranza. E non è tutto ebook quel che luccica. Pare, infatti, che i lettori preferiscano la carta. Il volume digitale va bene, ma non esclude il suo antenato. Lo affianca.

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Hay-on-Wye, la Booktown al confine tra Galles e Inghilterra

Il libraio Richard Booth negli anni ’60 si è auto-incoronato Re di Booktown, che ufficialmente viene chiamata Hay-on-Wye. È una piccola cittadina che si sdraia sul confine tra Galles e Inghilterra. Conta circa 1.500 abitanti. Che hanno a disposizione una quarantina di librerie. Insomma, una vera e propria miniera letteraria. Continue reading

Il Pendolibro, contenitore di racconti dei viaggiatori urbani

Penne alla mano, oltre che il biglietto. Per chi viaggia sui mezzi pubblici ogni giorno, è il momento – di nuovo – di spremere le meningi, far volare la fantasia e mischiarla con i ricordi di una vita vissuta (a metà) su autobus, metropolitane e treni. Fino al 15 febbraio i pendolari di tutta Italia potranno dare sfogo alla loro vena artistica e scrivere un racconto (lunghezza: 6.000 – 30.000 battute) sperando venga scelto per essere pubblicato nel Pendolibro 2016. È una pubblicazione esclusivamente in eBook frutto di una filosofia partecipativa tipica del sito che l’ha ideata, Libreriamo. Continue reading

La sfida letteraria di Mark Zuckerberg: tutti i titoli

Il tre gennaio era iniziata la sua sfida dell’anno. “A year of books“, la pagina Facebook – e blog letterario virtuale –  creata da Mark Zuckerberg veniva ufficialmente inaugurata. L’obiettivo per il 2015 del fondatore del social network più frequentato al mondo era leggere un libro ogni due settimane, per poi creare una discussione sull’argomento trattato nel volume tra i quasi 600.000 utenti che hanno deciso di mettere like alla sua impresa. Ci è riuscito? Zuckerberg non fallisce mai. Sia gli autori sia i follower si sono messi in gioco con lui. Dopo l’annuncio del libro bisettimanale, segue quasi sempre una sessione 3.0 di Q&A con lo scrittore, che a volte si presta anche a videoconferenze. Continue reading

La biblio-barca sul fiume Mekong

Più di mille libri galleggianti. Con tante – precise – destinazioni. Sono un centinaio di villaggi che si affacciano sul fiume Mekong, che attraversa il piccolo e esotico stato del Laos. Sono i bambini delle scuole sperdute nella giungla, accessibili grazie al corso d’acqua che traccia il confine tra il Paese e i suoi vicini, Myanmar e poi Thailandia. Porta cultura, letteratura, attraverso le pagine dei volumi che trasporta. È una biblio-barca e ogni mese gli scolari aspettano il suo attracco al molo per correre sul ponte e cercare il racconto che preferiscono, il romanzo che più interessa loro, il disegno in copertina che più colpisce l’interesse. Continue reading

Quando un libro diventa un biglietto della metropolitana

Le case editrici, per promuovere la lettura, una ne fanno e cento ne pensano. In Brasile, per esempio, L&PM Editores ha avuto un’idea tanto stravagante quanto geniale: trasformare i libri in biglietti della metropolitana. A mali estremi, estremi rimedi. Nel Paese, infatti, la situazione è allarmante. In media i cittadini leggono all’anno non più di due volumi. Continue reading