Libricity, l’app per scoprire le librerie attraverso i libri

Volere non è sempre potere. O meglio, se si cerca un libro la cosa più facile sarebbe accendere il computer, aprire Amazon, e aspettare che il pacco venga consegnato a casa. Più impegnativo è vincere la pigrizia, alzarsi dal divano e cominciare a fare il giro delle librerie – quelle più grandi e fornite così si va a colpo sicuro – per trovare quel titolo con una trama così interessante. E se ci fosse qualcuno – o qualcosa – che trova il romanzo nascosto per noi?

L'homepage del sito Libricity

L’homepage del sito Libricity

Libricity è un’app – ma anche un sito – che fa proprio questo. Si digita il titolo o l’autore e sullo schermo dello smartphone appaiono i luoghi più vicini dove poter acquistare ciò che si vuol leggere. Il progetto, raccontano i fondatori Adriano Guarnieri e Lorenzo Losa, è nato a febbraio 2015, “a seguito di una serie di interviste che abbiamo fatto ai lettori dentro e fuori dalle librerie. Abbiamo avuto modo di osservare come il lettore si muove nelle diverse fasi che lo portano dalla scoperta di un titolo all’effettivo acquisto; questo studio ha messo in luce una serie di problemi che riguardano tutti i tipi di libreria, e che sono complementari tra loro: le grandi librerie hanno generalmente un problema di conversione, con molti clienti che entrano, che poi non comprano, per diverse ragioni; quanto alle piccole librerie, il problema solitamente è l’opposto: entra poca gente che compra molto“. Stando ai due ideatori, “la tecnologia potrebbe aiutare molto in entrambi i casi. L’importante è partire dal lettore e capire come si muove, cosa pensa, cosa si aspetta e cosa desidera”.

I fondatori di Libricity, Lorenzo Losa e Adriano Guarnieri

I fondatori di Libricity, Lorenzo Losa e Adriano Guarnieri

E così hanno fatto. La grande palestra è stata il Salone del Libro di Torino: con Libricity i visitatori potevano trovare in men che non si dica il volume, districandosi tra i centinaia di stand sparsi per i padiglioni del Lingotto. Poi crescono, e geolocalizzano i punti vendita di intere città, per il momento Milano, Torino, Venezia, Udine e Bergamo. L’obiettivo è dare più spazio alle librerie indipendenti, cercando un modo alternativo – che passa proprio dall’inseguimento di un libro – per creare frequentatori fedeli di questi spazi, tanto in voga quanto ancora troppo poco sfruttati dagli amanti della lettura.

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