Da giornali, giornalisti (e da Zuckerberg) un consiglio di lettura

L’estate è il momento del relax e del tempo libero. L’estate è il momento per dedicarsi a ciò che non si riesce mai a fare durante l’anno. Ovvero leggere. Questo è il pensiero delle firme del quotidiano La Stampa, mentre posavano alla loro scrivania in un video diffuso sul sito del giornale, per raccontare ai propri lettori quali sono i libri che proprio non si possono lasciare indietro.

A cominciare dal direttore, Mario Calabresi, che consiglia “Il cappello di Vermer”, scritto da Timothy Brook. Nel volume, otto storie partono da un oggetto sullo sfondo dei dipinti dell’artista per raccontare come il ‘600 sia il secolo in cui è iniziata la globalizzazione.

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Poi il vice-direttore, Massimo Gramellini, che propone “L’amore sporco” di André Dubus III, definito “un grande libro, che veramente rimane dentro”. Gliel’ha consigliato una persona che conosceva solo da pochi minuti e si ricollega a un concetto che sta a metà tra sentimento e riflessione, la corda – unica e indivisibile – che permette di sentire amore, ma anche dolore. La telecamera si concentra poi sul responsabile di Tuttolibri, Bruno Ventavoli, che sceglie una saga familiare islandese, “I pesci non hanno gambe” di Jòn Stefànsson. Si parte da un poeta e se ne ricostruisce l’albero genealogico, andando avanti e indietro nel tempo, secondo l’antica tradizione letteraria dell’isola. Infine Domenico Quirico, caposervizi esteri e spesso lontano dall’Italia. Ma dell’Italia vuole leggere, in particolare di una scrittrice che è stata premio nobel. Consiglia “L’edera” di Grazia Deledda, romanzo dostoevskijiano ambientato in Sardegna, di cui l’ha colpito il ritmo di narrazione.

Ci sono altri giornali che hanno provato a dare dei suggerimento su quei libri che sono ‘da non perdere’. Alcuni propongono un articolo una tantum, altri addirittura hanno pensato a una newsletter. Come Buzzfeed, che ha creato ‘Buzzfeed Books‘, dove oltre a classifiche e recensioni, si possono anche trovare curiosità, test letterari e altri articoli in perfetto stile ‘buzzfeediano’. Non da meno è il New York Times, con l’appuntamento settimanale ogni venerdì sulla casella di posta elettronica ‘Book Review‘.

La newsletter Buzzfeed Books del primo novembre 2015

La newsletter Buzzfeed Books del primo novembre 2015

Se poi si accettano consigli su altre piattaforme – per dirne una, Facebook – c’è la pagina creata da Mark Zuckerberg. A inizio anno ha pensato di sfidare se stesso e gli utenti sul suo social network, proponendo una lettura ogni due settimane. Il risultato è stato ‘A Year of Book‘ (c’è anche un sito dove si può aderire al club letterario), dove Zuckerberg racconta e commenta le letture che ha scelto. Sempre su Facebook, si possono anche trovare le preferenze della gente comune. Nel 2014 il gioco ‘I dieci libri della tua vita‘ aveva spopolato. Uno segnala i dieci romanzi o saggi a cui è più legato, e poi nomina i suoi amici, costretti a fare lo stesso. Il vincitore indiscusso – neanche a dirlo – è stato Harry Potter. Forse una lettura meno impegnativa rispetto ai consigli di giornali e giornalisti, ma sicuramente altrettanto appassionante.

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