‘Drinking paper’, basta una pagina per eliminare i batteri dall’acqua

SI chiama ‘Drinking paper‘, libro da bere, e, oltre ad educare, ha un’altra funzione. I 25 fogli racchiusi all’interno della copertina recitano: “L’acqua del tuo villaggio può contenere malattie mortali, ma ogni pagina di questo libro è un filtro che la renderà sicura da bere”. Pagine depurative, quindi. Le nanoparticelle d’argenti e rame nascoste nella cellulosa sono in grado di eliminare il 99% dei batteri presenti nell’acqua. E non in un bicchiere. Ogni pagina può rendere potabili cento litri, cioè la quantità d’acqua di cui una persona ha bisogno per circa quattro anni.

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Teri Dankovich, la ricercatrice della Mellon University di Pittsburgh che ha ideato il ‘Drinking Paper’ spera in pochi mesi di iniziare a mettere in commercio almeno la versione beta della sua creazione. “È pensato per le comunità nei Paesi in via di sviluppo – racconta –  considerando che ci sono 663 milioni di persone in tutto il mondo che non hanno accesso ad acqua pulita, potabile. Tutto quello che c’è da fare è strappare un foglio di carta del libro, metterlo in un contenitore a modi filtro e versarci sopra l’acqua. Così il liquido fuoriesce depurato, senza batteri”.

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La dottoressa Dankovich ha iniziato a lavorare al progetto nel 2008. Il libro è già stato testato in 25 diverse fonti d’acqua sparse sui cinque continenti – alcuni dei paesi coinvolti nella fase di sperimentazione sono Sud Africa, Ghana e Bangladesh. Il passaggio dai laboratori alla vita quotidiana delle persone non è però facile. Si sta anche pensando al modo migliore per rendere efficace il contenuto, fondamentale tanto quanto la funzione di filtro delle pagine. Un altro scopo del ‘Drinking paper’, infatti, è quello di educare all’importanza della depurazione dell’acqua e informare sulla quantità di batteri contenuta nelle fonti. Da preferire le immagini al testo – per raggiungere un’audience più ampia – traducendo il messaggio nel maggior numero di lingue possibile. L’obiettivo, per il momento, è quello di produrre e distribuire almeno mille libri da bere (ovvero 25 mila pagine filtro).

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