Addormentarsi tra i libri: gli alberghi letterari da Tokyo a New York

Leggere qualche pagina prima di andare a dormire è abitudine comune per molte persone. E se al posto di appoggiare il libro sul comodino prima di spegnere la luce, ci si trova dietro il cuscino una libreria intera? Succede, e non a casa di un eclettico scrittore o di un topo da biblioteca. Ma in bed&breakfast e hotel, anche molto chic. Sparsi per il mondo: da Tokyo a New York, da Parigi a Bologna. Dicono spesso che le librerie per sopravvivere devono reinventarsi, vista la crisi editoriale degli ultimi anni. Ecco, un modo come un altro è quello di permettere ai propri ospiti di addormentarsi circondati dai propri romanzi preferiti.

Dalla pagine Instagram di "Book and Bed"

Dalla pagine Instagram di “Book and Bed”

L’ultimo in ordine cronologico è il Book and Bed di Tokyo. Aprirà i battenti a fine settembre, e ancora non si conoscono i prezzi per una notte. Ma l’idea è originale, così come lo slogan “have a book night”. Di giorno libreria, di notte dormitorio. Non ci sono camere, ma capsule e cuccette sparse tra scaffali e pigne di libri, che sono stati selezionati dall’editore Shibuya Publishing & Booksellers. L’hotel si trova nel quartiere commerciale di Ikebukuro, ed è stato creato per stuzzicare la fantasia dei turisti che arrivano in città.

Uno spazio comune di "primo piano interno sette"

Uno spazio comune di “primo piano interno sette”

Anche in Italia la creatività in manca. A Bologna, una libreria specializzata in culture del mondo, che faticava a rimanere aperta, è stata trasformata in un b&b letterario. I 4mila volumi – tra cui anche prime edizioni e antiche edizioni asiatiche e africane – c’erano già. Etta Polico, dell’associazione Serendippo, ci ha aggiunto un appartamento in via Mascarella, molto impegno per raccogliere fondi, e la voglia di far scendere la cultura dal piedistallo, per riavvicinarla al mondo dei comuni mortali. Agli ospiti si richiedono 50 euro (in due) per passare una notte al “Primo piano interno sette” – questo è il nome del b&b – e molta cura nel maneggiare le opere messe a disposizione. “Ci sono opere molto rare nella nostra biblioteca – racconta Etta Polico – alcune quasi introvabili, non solo in Italia, ma anche all’estero. Chiaramente chiederemo di rispettare i libri, perché è una collezione molto preziosa, ma credo sia un’opportunità non solo per i turisti, ma anche per gli studiosi, i ricercatori, o in generale gli appassionati”. In futuro l’associazione vorrebbe organizzare anche dei salotti letterari, per permettere anche ai cittadini bolognesi di entrare in contatto con la collezione al “primo piano interno sette”.

Una delle camere del Library Hotel

Una delle camere del Library Hotel

Oltreoceano, nella ricca e famosa Manhattan, si trova il Library Hotel. 60 camere sulle Madison Avenue, a due bassi dalla New York Public Library. Ogni piano – dieci in tutto – ha un tema, approfondito poi nelle stanze dove gli ospiti troveranno una piccola biblioteca. Arte, linguaggi, matematica, scienze. Tutto lo scibile umano dietro a porte identificate con un numero e una chiave. Qui decisamente i prezzi salgono: almeno una cifra a due zeri per notte, anche per la petit room. Per i veri Booklovers, ci sono anche delle offerte speciali, come il Guilty Pleasure Package. Niente delizie gastronomiche o vizi proibiti. Il Library Hotel soddisfa le passioni della mente con una selezione di libri recapitata in camera, dei biglietti per la Morgan Library & Museum e due cocktail nella Bookmarks Lounge.

Uno dei 13 letti all'interno della libreria Shakespeare and Company

Uno dei 13 letti all’interno della libreria Shakespeare and Company

Ma la cultura non ha prezzo. O almeno, questo è l’idea di George Whitman, che nella sua libreria Shakespeare and Company  aperta a Parigi nel 1951 – ha sistemato 13 letti a disposizione di chiunque. Gratis. Poeti, scrittori in erba, artisti, curiosi. Un unico obbligo: passare una notte a tu-per-tu con opere da tutto il mondo. A suo dire, già 40mila persone ne hanno approfittato. Dal 2006 il bookshop – che è specializzata in edizioni in lingua inglese – è stato preso in gestione dalla figlia di Whitman, Sylvia Beach, che ha continuato a offrire riparo a tutti gli amanti della letteratura. La storia della Shakespeare and Company è stata raccontata anche in un documentario nel 2003, Portrait of a Bookstore as an Old Man

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