E’ tempo di leggere, sempre. Su Instagram le foto di Jacub, che viaggia per il mondo con i libri

In metropolitana, su una panchina al parco, ma non solo. Vanno bene anche i bancali del supermercato, il marciapiede di una piazza, le guglie del Duomo di Milano. Il messaggio che Jacub Pavlovsky – un ragazzo cecoslovacco – vuole lanciare sul suo profilo Instagra “Book’s calling” è piuttosto chiaro. Le immagini parlano da sole: qualunque luogo è adatto per aprire un libro e iniziare a leggerlo. L’iniziativa è nata nel luglio 2014. Da allora decine di foto hanno raccontato il viaggio letterario di Jacub. Gli e-reader sono banditi. Per lui la storia va raccontata ancora sulle pagine di carta. Che importa un po’ di peso in più in valigia? Il mondo è più bello se girato con in mano un libro. E i suoi 3.300 seguaci probabilmente la pensano come lui.

instagram-jacub-books-calling

In una foto scattata a inizio maggio a Pankràc, una cittadina vicino Praga, Jacub racconta qualcosa in più sul suo rapporto con i libri: “Quando ero piccolo non leggevo molto, anche se mia madre mi diceva di farlo. Leggevo più che altro riviste, non libri. Cinque anni fa frequentavo una ragazza che leggeva libri ogni giorno. Quando andava in biblioteca (regolarmente una volta al mese), prendeva in prestito almeno dieci libri. Mi ero messo con un topo da biblioteca. Ho realizzato che era il momento di un cambiamento. Ora non posso immaginare la mia vita senza leggere libri. Ho sempre un libro vicino. La cosa che amo di più è che ogni volta che inizio a leggere, imparo qualcosa di nuovo. Mi piace anche molto vivere per un istante una nuova vita con i personaggi di una storia“.

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