#ioleggoperchè: la battaglia per la conquista di nuovi lettori

#ioleggoperchè è la risposta a tante cose. La crisi dell’editoria, ma soprattutto la crisi della lettura, sembrano inarrestabili. Dopo l’uscita dell’ultimo rapporto Istat sul declino del libro, l’AIE, l’associazione italiana editori, ha messo in piedi un progetto di dimensioni mastodontiche per salvare la letteratura. Dal 9 febbraio al 23 aprile – giornata mondiale del libro – iniziative, bandi, eventi, contest, per vincere la guerra e andare alla conquista di nuovi lettori.

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Le armi mediatiche. Un sito, un profilo Twitter, una pagina Facebook, un social wall. E poi anche Instagram, Pinterest, youtube. Chiunque può raccontare la sua esperienza letteraria ed esprimere i motivi per cui legge. L’importante è aggiungere l’hashtag #ioleggoperchè. L’obiettivo è ricordare ai non lettori cosa si stanno perdendo. Quali e quante ragioni esistono per aprire un libro e sfogliarne le pagine.

Il social wall sul sito www.ioleggoperche.it

Il social wall sul sito http://www.ioleggoperche.it

I soldati. Più precisamente, i Messaggeri. Sono volontari appassionati di lettura. Per diventare “angelo del libro” basta iscriversi sul sito (entro il 9 marzo) e andare in una delle più di 1100 librerie che partecipano al progetto. Qui si ritira un kit che contiene una maglietta e 24 libri da regalare ai non lettori. Anche in questo esercito ci sono dei generali, ovvero personalità famose che si sono fatte carico di promuovere #ioleggoperchè. Tra i tanti nomi, Linus, Carlo Cracco, Neri Marcorè, Saturnino, Lella Costa. Samuele Bersani e Pacifico scriveranno invece una canzone che sarà il canto di battaglia.

Le munizioni. A proposito di libri da regalare, la scelta è limitata. Sono stati distribuiti in tutta Italia 240mila esemplari di 24 titoli scelti dagli organizzatori. C’è un po’ di tutto (qui l’elenco completo): dagli scrittori internazionali – Pennac, Sepúlveda, Hosseini – a quelli nostrani – Modignani, Vitali, Mazzantini. I messaggeri avranno il compito di prelevare il prezioso bottino e distribuirlo a chi ne ha più bisogno. Rubare ai ricchi (lettori) per dare ai poveri.

La collana dei 24 libri di #ioleggoperchè

La collana dei 24 libri di #ioleggoperchè

I mandanti. Oltre all’AIE, partecipano al progetto anche l’ALI (Associazione Librai Italiani), l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), il Ministero dei Beni Culturali, il Comune di Milano, la RAI. Ci sono anche degli sponsor, lieti di dare una mano (e un contributo economico) all’iniziativa. La TIM già da tempo di preoccupa della preparazione culturale dei propri abbonati e ha  aperto un sito dedicato all’editoria digitale, TimReading. Le ferrovie dello Stato faranno invece viaggiare per tutta Italia i messaggeri, nella speranza che si siedano a fianco di un non-lettore a cui possano regalare un libro.

Le giovani leve. Le università, le biblioteche pubbliche e le scuole sono fondamentali per l’obiettivo di #ioleggoperchè. I giovani rappresentano la speranza che il trend della lettura possa tornare ad avere un segno positivo. I giovani studenti possono partecipare agli incontri “Crossa un libro”, una vera e propria iniziativa di scambio di pareri, citazioni, oltre che dei romanzi preferiti. Un bookcrossing tutto italiano. Per gli universitari si richiede un impegno maggiore: proporre incontri, eventi, appuntamenti letterari ai propri atenei è il primo passo. Partecipare al contest video dove si racconta in un minuto il proprio libro preferito è il secondo. I premi? Crediti universitari. Per chi è Messaggero di #ioleggoperchè, anche Punti Libra e medaglie.

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Lo scontro finale. #ioleggoperchè si chiuderà il 23 aprile, la giornata mondiale del libro. RAI3 seguirà in diretta il grande evento live nel centro di Milano. Il capoluogo lombardo sarà l’epicentro dell’iniziativa, forte della carica di città del libro 2015. Il Comune e il comitato di Bookcity stanno partecipando attivamente all’iniziativa. La scelta non poteva che ricadere su Milano, la vetrina internazionale dell’Italia in occasione di Expo. Altre città – Torino, Vicenza, Roma, Cosenza e Sassari – metteranno in piedi gli eventi “Piazza un libro”, spazi dedicati alla lettura e all’incontro tra lettori. Verranno inoltre allestiti dei totem letterari, su cui chiunque potrà scrivere una citazione del proprio romanzo preferito, un pensiero, un motivo per leggere. Sempre il 23 aprile le librerie dei comuni che sfidano la crisi dell’editoria rimarranno aperte fino alle 24.00, in una notte bianca tutta letteraria.

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3 thoughts on “#ioleggoperchè: la battaglia per la conquista di nuovi lettori

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