Scoprire la libreria Open di Milano: un luogo “aperto” di nome e di fatto

open-spazio-coworking-milano1Open non è solo un nome, ma uno stile di vita. Ispirandosi alla libreria Idea Store, un progetto fortunato di un italiano a Londra, quattro soci hanno spianato una nuova – e originalissima – strada all’editoria italiana. La filosofia è quella anglosassone del “more than books“. Giorgio Fipaldini, insieme a Piergiorgio Mancone, Carla Parisi e Fabrizio Cosi hanno dato vita nel novembre 2013 a uno spazio largo mille metri quadrati al primo piano di un edificio di viale Montenero, a due passi da Porta Romana. Nella libreria Open si può fare un po’ tutto: leggere i migliaia di titoli a disposizione, oppure comprarli; studiare, navigare in rete con il free-wifi a disposizione, persino mangiare o lavorare. Tutto questo in un ambiente arredato dai designer innovativi del brand LAGO.

Una libreria costruita dentro a un vecchio frigorifero, un grande divano sformato, un tavolo di 20 metri. Ogni mobile, nella libreria Open, esprime modernità. E, allo stesso tempo, riporta i frequentatori nel confort e nel calore di casa. Il tutto illuminato da enormi vetrate.

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Il progetto è nato come start-up e si è inizialmente finanziato grazie al crowdfunding. La generosità dei donatori, però, veniva ripagata. Con 10 euro si avevano a disposizione contenuti digitali extra. 100 euro per avere una postazione di co-working per sette giorni. Sì, perché alla libreria Open si può anche lavorare. Sono state allestite alcune sale meeting, che aziende o cittadini possono prenotare. Riunione, scambi di idee, ritrovi, e non solo. C’è anche una sala conferenze.

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More thank books, ma anche more than apps. Il catalogo della libreria è disponibile sia in formato cartaceo che digitale. Ma non è finita. Qui si può anche venire per avere consigli su come muoversi nel mondo delle app. Il libraio digitale è a disposizione per essere consultato.

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In uno spazio pensato per leggere, lavorare, studiare, non può mancare un posto per prendere un tè caldo o un panino. Anche in questo la libreria è innovativa: tra tavoli, poltrone e scaffali si trova Ottimomassimo, che offre dalla cucina gourmet, a servizi di catering personalizzati, fino ad aperitivi in perfetto stile milanese.

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La libreria Open, oltre che grazie alle vendite di libri, si finanzia con gli eventi. Ce ne sono tantissimi in programma e tutti diversi. Presentazioni di nuove uscite editoriali, corsi sulle più disparate materie, club del libro. Insomma ce n’è un po’ per tutti i gusti! (qui la pagina Facebook con gli eventi in programma)

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2 thoughts on “Scoprire la libreria Open di Milano: un luogo “aperto” di nome e di fatto

  1. Pingback: Book Date, l’incontro al buio letterario | luoghineilibri

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