L’Irlanda di William Butler Yeats: la Contea di Sligo (1)

William Butler Yeats è considerato dal popolo irlandese uno dei padri del nazionalismo e dell’identità gaelica. La sua biografia si incastra a cavallo dei due secoli scorsi, ed è imperniata di folklore e paesaggi dell’isola del trifoglio. Durante l’infanzia, mentre il padre artista tentava di far decollare la sua carriera a Dublino, Yeats trascorreva le sue vacanze estive in una Contea sperduta tra le verdi colline nord-occidentali. Sligo deve la sua fama proprio al poeta, che dedicherà moltissimi versi ai luoghi che hanno segnato la sua crescita e la sua educazione, immerse nelle immagini della tradizione celtica.

Lo Yeats Memorial Building, a Sligo

Lo Yeats Memorial Building, a Sligo

Lo Yeats Memorial Building si trova sull’Hyde Bridge, nel centro città di Sligo. La particolare costruzione di mattoncini rossi oscura prepotentemente gli edifici che la circondano. Ospita la Yeats Society dal 1973. Nata un ventennio prima, l’associazione si propone di organizzare ogni anno la Yeats Summer School, che porta nella cittadina professori e studenti da tutto il mondo per passare due settimane all’insegna della letteratura. L’evento, nel 2015 (dal 26 luglio al 7 agosto), si tingerà di un’atmosfera celebrativa, per festeggiare il 150° compleanno di William Butler Yeats.

Il Ben Bulben

Il Ben Bulben

I nonni di Yeats vivevano alle pendici di una collina che di certo non passa inosservata: è il Ben Bulben (o Benn Gulbain in gaelico antico), il simbolo della Contea di Sligo. Miti e leggende sovrastano questa altura, chiamata anche ‘Table Mountain’. Il poeta amava così tanto questo luogo, che ha ispirato molte delle sue ambientazioni poetiche, da immaginare di trascorrervi il suo eterno riposo. Così è successo. Nel Drumcliff Churchyard, ai piedi del monte, un monumento celebrativo ricorda che William Butler Yeats è stato seppellito qui. Under bare Ben Bulben’s head In Drumcliff churchyard Yeats is laid, 
an ancestor was rector there

 Long years ago; a church stands near, 
By the road and ancient Cross.
 No marble, no conventional phrase,
 On limestone quarried near the spot 
By his command these words are cut: 
Cast a cold eye On life, on death.
 Horseman, pass by!  (Under Ben Bulben, 1939 – traduzione: Sotto la vetta spoglia del Ben Bulben nel cimitero di Drumcliff è sepolto Yeats. Uno dei suoi antenati ne fu parroco anni e anni fa; una chiesa si erge lì vicino; presso la strada v’è un’antica croce. E niente marmo, niente frasi convenzionali; sul calcare scavato in quello stesso luogo queste parole sono state incise per sua volontà: Getta uno sguardo freddo Sulla vita e sulla morte. Cavaliere, prosegui il tuo cammino!)

Lough Gill

Lough Gill

The bright lake. Il lago splendente. Lough Gill significa questo. Uno specchio d’acqua reso famoso dalla poesia di Yeats, dove l’azzurro contrasta con il verde delle foreste circostanti. I birdwatcher si danno appuntamento nel parco, per osservare specie di uccelli uniche. Sono due le attrazioni da visitare: la fortezza Parke’s Castle e la romantica isola Innisfree. Una piccola curiosità: Matthew Webb, il primo uomo che nel 1875 ha attraversato a nuoto lo stretto della Manica, si era allenato proprio nelle acqua del Lough Gill. I will arise and go now, and go to Innisfree,
 And a small cabin build there, of clay and wattles made:
 Nine bean-rows will I have there, a hive for the honeybee, 
And live alone in the bee-loud glade. 

And I shall have some peace there, for peace comes dropping slow,
 Dropping from the veils of the mourning to where the cricket sings; 
There midnight’s all a glimmer, and noon a purple glow,
 And evening full of the linnet’s wings. 

I will arise and go now, for always night and day 
I hear lake water lapping with low sounds by the shore; 
While I stand on the roadway, or on the pavements grey,
 I hear it in the deep heart’s core. (The lake Isle of Innisfree, 1888 – traduzione: Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, andare ad Innisfree e costruire là una capannuccia fatta d’argilla e vimini: nove filari e fave voglio averci, e un’alveare, e vivere da solo nella radura dove ronza l’ape. E un po’ di pace avrò, chè pace viene lenta fluendo stilla a stilla dai veli del mattino, dove i grilli cantano; e mezzanotte è tutta un luccicare, ed il meriggio brilla come di porpora, e l’ali dei fanelli ricolmano la sera. Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, perché la notte e il giorno Odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva di un suono lieve; e mentre mi soffermo per la strada, sui marciapiedi grigi, nell’intimo del cuore ecco la sento.)

il Metal Man a Rosses Point

il Metal Man a Rosses Point

La famiglia Middleton – parenti di Yeats – abitava a Elsinore Lodge, in una cittadina sulla costa chiamata Rosses Point (o Ros Cheide in gaelico). William e il fratello Jack passavano qui le loro estati, in compagnia dei cugini. Si dice che la casa fosse stata costruita dal pirata Black Jack e i due bambini, di notte, tremavano sentendo i fantasmi bussare sul vetro. Nonostante siano state proposte molte ristrutturazioni, l’edificio è rimasto abbandonato. Un faro illumina il porticciolo di Rosses Point sin dal 1821, sotto la stretta sorveglianza del Metal Man, un monumento alto quasi quattro metri posizionato al largo nella baia. Originale la scelta del nome di un elegante albergo sulla costa dell’Oceano Atlantico: Yeats County Hotel Rosses Point. Schermata 01-2457038 alle 01.46.44

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