Lunga vita a Shakespeare e al Globe Theatre

Percorrendo la lunga passeggiata della Southbank londinese, oltrepassando il Tate Museum e il Millennium Bridge, ci si ritrova davanti a un curioso edificio. Una struttura in legno, tondeggiante, che sembra uscita da un’altra epoca. Ed infatti è così. Il Globe Theatre venne costruito addirittura secoli fa, precisamente nel 1599. O almeno la versione originale.

presunta ricostruzione dell'interno del Globe Theatre seicentesco dell'artista Walter Hodges

presunta ricostruzione dell’interno del Globe Theatre seicentesco dell’artista Walter Hodges

I Lord Chamberlain’s Men, la compagnia teatrale di cui faceva parte anche William Shakerspeare, sull’onda del successo, decide di costruirsi un proprio teatro sulle rovine del vecchio The Theatre. Siamo nell’epoca elisabettiana e il nuovo Globe mantiene tutte le caratteristiche tipiche dell’epoca. Di forma circolare o ottagonale, coperto per tre quarti del perimetro, lascia spazio al palco nel lato scoperto. Il pubblico ricco aveva a disposizione due piani rialzati, con panche di legno, mentre il popolino si godeva commedie e tragedie in piedi, attorno al palcoscenico che si addentrava fino al centro del teatro. Un luogo pubblico, di divertimento, pieno di confusione, urla e chiasso. Il teatro elisabettiano è come una piazza, dove il pubblico costruisce l’opera insieme agli attori, seguendo un copione che è solo una traccia a cui ispirarsi. Il nome viene scelto su un’aforisma di Petronio: “totus mundus agit histronem” (il mondo è tutto un palcoscenico), che diventa anche il motto del teatro. Nel 1613, durante la rappresentazione di Enrico VIII, il tetto del Globe prende fuoco e l’intera struttura implode. La prima ricostruzione avviene pochi mesi dopo, ma il teatro viene usato pochissimo, poi chiuso e distrutto negli anni quaranta del 1600. I puritani proibiscono qualunque rappresentazione.

L’opera shakespeariana non è solo testo. È anche emozione, contesto, ambiente. Per questo, nel 1970, Sam Wanamaker – attore e regista americano – fonda la Shakespeare Globe Trust e l’International Shakespeare Globe Centre, con l’obiettivo di ricreare la location originale del patrono dell’arte teatrale inglese. Non è facile. Le condizioni di sicurezza moderne rendono ardua l’impresa del mecenate d’oltreoceano: i teatri seicenteschi prendevano fuoco molto facilmente ed erano soggetti a crolli improvvisi. Nel 1997, finalmente, il Globe Theatre risorge a circa 230 metri dal luogo in cui era stato costruito dalla Lord Chamberlain’s Company.

Il Globe Thatre oggi, sulla Southwalk di Londra

Il Globe Thatre oggi, sulla Southwalk di Londra

L’atmosfera è curata nei minimi dettagli. Così come l’architettura. Interamente costruito in legno di quercia, è stato riprodotto un teatro seicentesco in toto. I posti a sedere sono soltanto ai piani superiori, mentre la platea ospita il pubblico in piedi, che circonda il palco sporgente verso il centro dell’ottagono. Sopra, il cielo. Per questo le rappresentazioni hanno luogo soltanto nel periodo estivo. Durante l’inverno, dal primo gennaio 2014, è possibile comprare il biglietto per le 340 panche in legno del nuovo Sam Wanamaker Theatre. L’eccezione è il tetto, che copre l’intera struttura. Il palcoscenico è però illuminato solo da candele, come succedeva all’epoca di Shakespeare.

L'interno del Globe Theatre di Londra

L’interno del Globe Theatre di Londra

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