A Firenze la lettura viaggia col taxi

Lascia un libro in taxiFirenze traspira cultura da ogni angolo. Firenze non poteva restare a guardare mentre il mondo inventava il bookcrossing. Si è quindi pensato a un modo originale per rendere questa pratica, che unisce la condivisione alla diffusione della letteratura, tutta fiorentina.

Non ci hanno pensato i bibliotecari, i librai o i consiglieri comunali. L’idea è nata tra i tassisti, una categoria che non ha nulla a che fare con polverosi manuali, ma tutto con la frenetica vita dell’uomo, che rimbalza da una parte all’altra, senza più tempo per leggere qualche riga. Uno di questi businessman – o chissà? turista o cittadino – è colui che ha dato l’input per una geniale versione del booksharing: dimenticando il proprio libro nel sedile posteriore di un taxi, ha fatto nascere nella Cooperativa Socota – Radiotaxi 0554242, l’idea di sfruttare quei 10-15 minuti che centinaia di persone passano nelle loro auto.

Dal 1 novembre al 31 marzo 2014, nella città toscana prende vita un progetto chiamato “lascia un libro in taxi”. La Giunti Editore si è fatta carico di provvedere ai primi volumi che verranno posizionati nei taxi: ogni persona che entrerà nelle auto potrà sfogliare, leggere e anche portar via il romanzo trovato. Lo sharing prevede però che si dovrà lasciare qualcosa al futuro passeggero: se non un libro, almeno un consiglio, una dedica o un pensiero.

Il progetto è stato presentato alla CoolT – Settimana della cultura in Toscana (9-19 ottobre). A fine marzo una giuria selezionerà e premierà i migliori consigli letterari.

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